Il termine “estetica” ne richiama immediatamente altri, che contribuiscono a farci riflettere e possono aiutarci a fare scelte più consapevoli.

L’espressione fa riferimento alla funzione dei sensi, attraverso i quali ci relazioniamo con gli altri (e con tutto l’ambiente che ci circonda).

Nella cultura consumista in cui siamo un po’ tutti immersi però assistiamo ad un appiattimento di significato che tende a ridurre la bellezza a una cosa, un oggetto da possedere, consumare. Per questa strada si possono commettere errori e forzature. Più convincente e rispettosa è invece la associazione ai concetti di armonia o di appropriatezza (E. H. Gombrich). Un altro punto riguarda lo stretto rapporto tra forma e funzione, quasi sempre presente in natura.

Entrando nel merito delle scelte odontoiatriche, scopriamo una grande e affascinate complessità di aspetti che contribuiscono a determinare il risultato finale. In ogni caso, il sorriso ha un impatto molto rilevante, e non è un caso se per comunicare emozioni con gli smartphone si usano gli smile.

La forma degli incisivi superiori è incredibilmente associata alla forma del viso e alla corporatura; una certa simmetria è un aspetto percepito come molto rilevante. Nelle persone che hanno una linea del sorriso alta, assume molta importanza anche l’architettura gengivale. La perdita di elementi dentali determina anche la perdita di volume osseo, e tutto l’insieme si riflette anche sul supporto delle guance e delle labbra. Lo sviluppo delle ossa mascellari durante la crescita ha un evidente riflesso sull’armonia del volto. Anche l’allineamento dei denti, nei tre piani dello spazio, ha un impatto sorprendente nel sorriso.

Da questi brevi cenni si comprende come tutte le branche dell’odontoiatria siano potenzialmente coinvolte nel discorso estetico. Vale la pena, però, soffermarsi su alcune pratiche più specificamente estetiche, come lo sbiancamento e l’odontoplastica additiva.

• Lo sbiancamento, eseguito in modo mirato e con le modalità più sicure quanto a effetti collaterali, può contribuire ad una migliore armonia del sorriso in modo molto rispettoso della salute dentale.

• L’odontoplastica additiva può correggere alcune disarmonie e/o ripristinare tessuti abrasi.

Entrambe le metodiche, anche associate, possono rappresentare un approccio delicato e, talvolta, sorprendentemente efficace.

 

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